Da Tuttofood 2026 un confronto sui nodi che frenano l’ortofrutta italiana nei mercati globali: logistica, fitosanitario e accordi bilaterali

Logistica, fitosanitario e accordi commerciali: il punto dell’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta a Tuttofood Goes Global

Come si esporta oggi l’ortofrutta italiana in un mercato sempre più complesso e competitivo, senza rinunciare a qualità, sicurezza e sostenibilità economica?

È questa la domanda al centro dell’incontro “Export di ortofrutta italiana tra sfide e opportunità”, promosso dall’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta nell’ambito di Tuttofood 2026.

Un confronto che ha acceso i riflettori sull’export ortofrutticolo italiano, un comparto da oltre 6,6 miliardi di euro di fatturato nel 2025, e sulle complessità di uno scenario davvero articolato e con normative che cambiano da Paese a Paese.

Al centro del dibattito, in particolare, le difficoltà legate alla gestione logistica di prodotti freschi e altamente deperibili, ma anche il tema degli accordi commerciali e delle procedure fitosanitarie richieste per accedere ad alcuni mercati esteri.

“Tra i vari aspetti analizzati, abbiamo parlato del cold treatment, il trattamento a freddo richiesto da diversi Paesi importatori per autorizzare l’ingresso di alcuni prodotti ortofrutticoli”, spiega Valentina Mellano, membro del consiglio di direzione dell’associazione e CEO di Nord Ovest Spa. “Si tratta di una procedura che prevede il mantenimento della merce a temperature controllate per periodi prolungati, con l’obiettivo di eliminare eventuali organismi nocivi e garantire la sicurezza fitosanitaria delle importazioni. È un passaggio sempre più rilevante per l’export, ma con ricadute importanti in termini organizzativi, logistici ed economici.”

Nel suo intervento, la socia Simona Rubbi di CSO Italy ha sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione tra imprese, istituzioni, operatori logistici ed esperti del settore, per costruire strumenti e strategie condivise capaci di sostenere la competitività dell’ortofrutta italiana sui mercati internazionali e favorire l’apertura di nuove opportunità commerciali.

All’incontro, moderato dalla giornalista e socia Raffaella Quadretti, ha partecipato anche Alessandro Simone, responsabile acquisti per nota catena degli emirati, che ha approfondito il ruolo degli accordi bilaterali tra Paesi nell’apertura, e talvolta nella chiusura, dei mercati per i prodotti ortofrutticoli.

L’appuntamento si inserisce nel percorso che l’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta porta avanti per promuovere momenti di approfondimento sui temi strategici per il futuro della filiera, contribuendo al confronto su innovazione, mercati, sostenibilità e sviluppo del comparto ortofrutticolo italiano.

La giornata si è conclusa con una nota concreta e sensoriale: una degustazione a cura di Marzia Riva, cuoca e insegnante di alta cucina vegetale e benessere di Cucina Degli Arna.