I PROGETTI 2023

in ordine di arrivo della candidatura

Paola Nicolosi

SPREMISALUTE

IPPOCRATE START-UP INNOVATIVA = SPREMISALUTE:
– Macchina premitrice a freddo di frutti freschi diversi: Melagrana, Pompelmo, Limone, Arancia, Pomodoro, Kiwi, Anguria, Melone, Ananas, Mango, Avocado.
– Premiata con il premio TOP OF THE PID della Camera di Commercio Sud-Est Sicilia al Primo Posto e dall’Unioncamere a livello Nazionale fra i primi 10.
– A bordo ha un congegno di ingegneria 4.0.
– Brevetto europeo con estensione internazionale, essendo unica al mondo con queste caratteristiche, può beneficiare della ESCLUSIVITÀ INDUSTRIALE.
– La prima firmataria, On. Angela Foti, della legge regionale n. 12 del maggio 2022, per la promozione e il riconoscimento della Dieta Mediterranea ha valutato la macchina SPREMISALUTE come valido strumento per la valorizzazione della Dieta Mediterranea.
– Alla luce della conferenza nazionale sulla nutrizione del Ministero della Salute del 23 Febbraio 2023, le premute a freddo processati con il sistema SPREMISALUTE conservano le fibre e pertanto non creano i picchi glicemici (responsabili delle malattie metaboliche) per tale motivo sono da denominarsi Nutraceutici (es. Pompelmo = Naringenina, Anguria = Citrullina, Ananas = Bromelina, Melagrana = Antiossidanti, etc, etc.
– Le caratteristiche delle premute a freddo fatte con SPREMISALUTE apportano valori nutrizionali integrali dando il nutrimento necessario agli alunni per contrastare la povertà educativa (spesso si conclude con la dispersione scolastica) e l’insorgenza della ANEDONIA.
– Si possono preparare delle bottigliette autosigillanti, conservati e/o trasportati a 6/8 gradi e consumati entro 24 ore senza conservanti, coloranti e nemmeno HFCS.
– Inoltre, per diminuire il consumo dell’alcol (come linee guida della Comunità Europea) si possono preparare aperitivi con l’aggiunta di premuta fresca di frutta.

Lisa Finotelli

L’ORTOFRUTTA SI RACCONTA

I punti vendita sono i luoghi dove si ha la possibilità di interagire con tante persone e quindi di interagire con tante persone e quindi di incontrare tanti potenziali clienti, anche con la vendita online.

Come fare per attirare l’attenzione della clientela, fidelizzarla al fornitore, aumentare le vendite ed il consumo di ortofrutta?
Con l’empatia, che è la capacità di interagire con altre persone in modo sincero e semplice.

Come renderlo possibile concretamente nei punti vendita?
Preparando poster con immagini accattivanti dei territori di provenienza dei fornitori e mettere un QR Code ben visibile sul poster.

Online, la cosa deve necessariamente essere rimodulata, sostituendo il QR Code con altrettanti link e l’ausilio di un assistente virtuale.
Scansionando il QR Code ci si collega ad un sito/blog/landing page dove poter:
– ricevere informazioni sul luogo di provenienza del prodotto (promuovere il territorio e l’azienda che lo produce)
– leggere le caratteristiche organolettiche del prodotto e come conservarlo a casa
– vedere l’immagine del prodotto e come è stato preparato da una/un importante chef
– avere la possibilità di inviare la propria ricetta, preparata con quel prodotto (fidelizzazione del cliente al prodotto) e votare la ricetta più interessante e creativa.

A fine stagione, la ricetta che avrà ottenuto più voti farà vincere una cena per due persone in un ristorante stellato o un buono spesa da spendere nel punto vendita.

Inoltre, una volta all’anno la fornitrice/fornitore a cui avranno inviato più ricette (quindi con un notevole incremento di vendite e di pubblicità) donerà una borsa di studio per la Facoltà di Agraria per una ragazza/o che si è distinta/o per impegno.

Finalità del progetto:
– valorizzare l’ortofrutta
– promuovere i territori e quindi il turismo
– fidelizzare il cliente ai fornitori e ai prodotti
– promuovere la cucina ed i prodotti di qualità
– incentivare la creatività
– promuovere la ricerca

Scopo di questa iniziativa è far sì che, anche attraverso un coinvolgimento attivo della clientela, i prodotti dell’ortofrutta vengano visti come prodotti che comperiamo ed amiamo perché li conosciamo.

Anna Parello

#ORTOFRUTTA CARA? MA DAI!

Dati statistici e indagini di mercato indicano consumi di ortofrutta in calo e scarso valore percepito dei prodotti.
Sono anni che i media, quando si parla di carovita, mostrano immancabilmente immagini di ortofrutta (la star televisiva è la zucchina!) e intervistano nei punti vendita consumatori arrabbiati per i rincari. Anni che sui volantini della Gdo tali prodotti vengono messi in prima pagina con tagli prezzi significativi. Si è così insinuata nelle persone, anche tra gli addetti ai lavori!, l’idea che l’ortofrutta sia cara e la convinzione che nelle trattative commerciali tra produzione e distribuzione anche pochi centesimi in più possano impattare negativamente sui consumi finali. Con un prezzo medio intorno ai 2,5 €/Kg, davvero si può pensare che i consumi di ortofrutta siano bassi a causa del prezzo?

La realtà è che, anche in tempi di inflazione come quello attuale, si possono portare a tavola piatti gustosi a base di ortofrutta al costo di un caffè! Basta spostare il punto di osservazione dal prezzo al chilo di frutta e verdura al costo del pasto gustoso, sano e veloce che si prepara con quell’ingrediente. Questo il suggerimento che vuole dare il format #Ortofrutta cara? Ma dai!, mostrare attraverso le foto del prodotto e del suo scontrino e una semplice ricetta che con l’ortofrutta è possibile mangiare e nutrirsi bene spendendo poco.

#Ortofrutta cara? Ma dai! è un format comunicativo lanciato sui social a inizio novembre del 2022 da Anna Parello, agronoma consulente freelance di Marketing per l’ortofrutta. Il format, o tormentone come lo chiama Parello, lancia un messaggio ironico, diretto, semplice, veicolando info utili per la scelta d’acquisto e per la gestione quotidiana dei pasti. E’ un suggerimento esplicito per i consumatori a guardare oltre al prezzo al chilo, a rendersi conto del valore in termini di bontà e praticità di tali alimenti, e uno stimolo indiretto per produttori e distributori a ripensare la comunicazione e la politica di pricing dell’ortofrutta.

Il format punta su prodotti in stagione valorizzati attraverso ricette in cui entrano da ingrediente unico o principale, ricette gustose sì, ma al contempo sane, facili, veloci, alla portata di tutti, perché non tutti i giorni le persone hanno tempo e voglia di mettersi ai fornelli a fare gli chef. E ovviamente ricette economiche anche per gli altri ingredienti utilizzati! A seconda delle specie a chiudere il tutto un suggerimento salva spreco, per evitare, oltre al danno dello spreco alimentare, anche la percezione di antieconomicità del prodotto, se in parte va buttato.

Il concept nato sui social si presta ad essere traslato in campagne di comunicazione anche in store, tanto nel canale tradizionale, quanto in quello moderno, suggerendo che si può fare un pasto a base di un determinato prodotto ortofrutticolo al costo di un caffè e così trasmettendo anche l’idea della quotidianità del suo consumo. Da semplici post sui social a spinta gentile per cambiare totalmente il modo di comunicare i prezzi e il valore dell’ortofrutta. Perché l’ortofrutta non è cara, vale!

Arianna Ruzza

ISUAL®

Isual® è una innovativa piattaforma digitale di social media management, SAAS – Software As A Service, che permette alle aziende, ai consorzi, agli enti e alle associazioni di distribuire i propri contenuti digitali direttamente sui canali online della propria rete relazionale (Partner, Collaboratori, soci, punti vendita…), integrando i piani editoriali dei Partner con contenuti di qualità, tracciati e Fakenews-free. Tutto questo senza gestire direttamente i canali dei propri Partner e amplificando esponenzialmente la visibilità del Brand.

Risolve il problema della distribuzione smart e uniforme della comunicazione lungo tutta la filiera agroalimentare.
Con Isual® un Consorzio di produttori può creare contenuti digitali e gestire direttamente la pubblicazione degli stessi sui canali on-line dei propri associati (aziende e/o persone) per amplificare il messaggio e per rendere coerente e di alta qualità il messaggio verso il consumatore e/o i propri stakeholders. Inoltre il contenuto creato aumenta il suo ciclo di vita in quanto è utilizzato da più soggetti e pertanto a parità di costo di produzione se ne amplifica la visibilità enormemente risparmiando tempo.

Un esempio può spiegare meglio questo tool di social media management.
Il Consorzio del Prosciutto di Parma investe e crea contenuti digitali di altissima qualità. Questo non sempre accade per i produttori e per gli altri soci della filiera. Con Isual® la comunicazione del Consorzio può essere pubblicata direttamente anche sui canali dei soci per valorizzare e amplificare al massimo il messaggio rivolto ai consumatori e la notorietà del Marchio. Inoltre Isual® offre la possibilità di creare anche gruppi/liste tematiche per creare contenuti ad hoc. Per esempio si può creare il gruppo dei soli prosciuttifici che partecipano ad un evento e pubblicare solo sui loro canali i contenuti di quell’evento.

Questo tipo di approccio permette di valorizzare e amplificare esponenzialmente il messaggio e di conseguenza la reputazione e la visibilità del prodotto.

Isual® pone alla base del suo utilizzo la semplicità e l’automazione per permettere alle organizzazioni di semplificare i processi di pubblicazione e condivisione.

La stessa Associazione Donne dell’Ortofrutta potrebbe utilizzare Isual® per pubblicare contenuti direttamente sui canali di comunicazione delle socie che spesso sono prese da mille attività per poter loro stesse condividere i contenuti suggeriti e pubblicati dall’Associazione sui propri canali. Questo approccio, che presuppone una condivisione di visione e valori, risulta vincente per amplificare i messaggi che una organizzazione vuole promuovere.

Isual® valorizza quella rete relazionale che tutte le Aziende e Organizzazioni hanno ma che ancora vengono poco coinvolte nella comunicazione. Questa enorme potenzialità è oggi largamente inespressa a causa della mancanza di strumenti smart ed efficaci per poterlo fare.

Il marchio Isual® è stato registrato a livello europeo. La Startup innovativa è stata costituita a febbraio 2022 e ha già ottenuto un primo round di finanziamento FFF di €.75.000. Ora è nella fase del “go to market” ed è già disponibile sul mercato. Il business model si basa su canoni mensili su base annua per ogni nodo della rete collegato.

Sito: www.isual.it

Nuccia Alboni e Alessandra Alessandrello

50 SFUMATURE IN CUCINA

Un libro che ruota attorno ai valori della passione, della tradizione, del riutilizzo degli scarti e dell’educazione all’utilizzo del cibo sano e buono, dove i protagonisti sono gli ortaggi della nostra azienda di famiglia, ognuno dei quali rappresenta una sfumatura unica e offre molteplici possibilità di utilizzo in cucina.

Inoltre dagli scarti lo chef decoratore Claudio Menconi ha realizzato 10 sculture.

50 ricette semplici, alcune suggerite da Alessandra, proprio per avvicinare anche i giovani ed i bambini.

Chiara Santinello

FORMAZIONE TECNICA SUL RADICCHIO – STORIA, BOTANICA, TECNICHE DI COLTIVAZIONE, GESTIONE DEL PRODOTTO IN POST RACCOLTA

In Italia si mangia bene perché nella nostra terra c’è identità enogastronomica in ogni regione, città o paese. Chi coglie queste peculiarità rimane estasiato; chi le produce, talvolta, deve lottare con le unghie contro un presente ricco di criticità.

Proprio da questa considerazione parte il progetto Formazione tecnica sul radicchio – Storia, botanica, tecniche di coltivazione, gestione del prodotto in post raccolta, ideato da Chiara Santinello, con la collaborazione dell’ISISS Sartor di Castelfranco Veneto ed il totale supporto del Consorzio di Tutela Del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP.

Esiste un divario tra conoscenze, competenze e pratiche attualmente applicate dalle aziende agricole, soprattutto nelle piccole produzioni come, appunto, quelle dei radicchi IGP. Una delle soluzioni è quella di partire dal basso, dai giovani.

Come possiamo rispondere alla richiesta di conoscenze e competenze nel mondo del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP e allo stesso tempo affascinare le giovani menti che stanno studiando per diventare i prossimi attori della nostra filiera?

La risposta a questa domanda arriva anche grazie all’incontro con una storica dell’arte, prestata all’agricoltura e che ricopre il ruolo di Dirigente di un Istituto Tecnico Agrario. Antonella Alban, una grande visionaria alla ricerca di contaminazioni non convenzionali.

L’idea è stata quella di proporre un corso di formazione che ha coinvolto i ragazzi dell’ISISS Sartor di Castelfranco Veneto e l’intera filiera del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP: avvicinare gli studenti del quarto anno, dei percorsi tecnico e professionale, ad una conoscenza teorica e concreta di un prodotto iconico della loro terra è stata una vera avventura.

Siamo partiti dalle basi:
– storia, dalla cultura alla tradizione dei Radicchi IGP:
– botanica dei Radicchi IGP;
– ciclo di Sviluppo e Fenologia del Radicchio Variegato di Castelfranco IGP.

Convinti che il palato vada esercitato e che le cose si capiscano meglio da vicino, abbiamo proposto:
– panel test e degustazione del prodotto, con intervento dal mondo della ristorazione;
– visita ad un centro di confezionamento;
– visite in azienda – agricola e commerciale;
– raccolta in campo;
– specificità del Radicchio Variegato di Castelfranco IGP.

Non sono mancate le esercitazioni:
I ragazzi hanno affrontato alcuni argomenti centrali di un’azienda agricola come:
– il pacchetto igiene
– la rintracciabilità del prodotto
– il packaging
– la certificazione IGP
– importanza della rilevazione e registrazione dei risultati delle pratiche agronomiche pianificate
– imbianchimento e selezione del seme
– adattamento al cambiamento climatico

I relatori si sono soffermati soprattutto sull’importanza che gli studenti imparino un metodo di lavoro (pianificazione, gestione ordinaria e straordinaria, bilancio finale).

Rispetto al cambiamento climatico è stato evidenziato come da circa 25 anni (data di fondazione del Consorzio di Tutela) il radicchio IGP si stia evolvendo grazie al determinante lavoro dei produttori di seme che stanno modellando le attuali linee colturali rispetto alle nuove condizioni. Per questo motivo il nostro seme è un ecotipo, non è un ibrido.

In conclusione, la classe si è potuta mettere alla prova attraverso una sfida stimolante e frizzante: 5 team (composti da 4 agricoltori, 1 tecnico e 1 commerciale) si sono sfidati e hanno fondato 5 aziende agricole, delineando il piano colturale, le pratiche agronomiche che avrebbero seguito e hanno scelto la destinazione commerciale del loro prodotto.

Un progetto che si è tradotto in una simulazione per promuovere identità ma anche stimolare, in ottica futura, azioni consapevoli.

Laura Damiani

VERDURA CHE AVVENTURA: I CARTONI ANIMATI COME STRUMENTO DI EDUTAINMENT

Come riportare le verdure al centro della tavola?
Guardate con diffidenza, a volte rifiutate, spesso sottovalutate: tra bambini e verdure non c’è mai stato un grande feeling. Ad alimentare questo atteggiamento, è anche un pensiero diffuso che tende ad attribuire alle verdure un ruolo marginale rispetto ad altri prodotti di largo consumo (carne, dolciumi, prodotti industriali raffinati ecc.).
Inevitabilmente, questa mentalità influisce sulle decisioni di acquisto dei genitori, soprattutto nel momento di scegliere cosa mettere (o meno) nel carrello. Tuttavia, è innegabile che le verdure, cosi come la frutta, siano alimenti ricchi di preziosi nutrienti per l’organismo (vitamine, minerali, antiossidanti), indispensabili per la crescita sana dei più piccoli (e non solo).

Il progetto di edutainment “Verdura che Avventura!”
Per restituire alle verdure il ruolo centrale che meritano e renderle più piacevoli e appetitose agli occhi dei bambini, abbiamo realizzato “Verdura che Avventura!“. Un progetto di edutainment che unisce gioco e creatività, per far sbocciare una nuova amicizia tra bambini e verdure, promuovendo i valori della sana alimentazione. Il progetto nasce con le visite scolastiche in azienda e si arricchisce di un sito web dedicato, con cartoni animati, favole da colorare e giochi da tavolo scaricabili gratuitamente. Il magico mondo di Verdura che Avventura! è composto da favolosi personaggi ispirati alla frutta e verdura, nonché ai componenti della famiglia Damiani: una guida per i bambini attraverso questa straordinaria avventura. Si tratta di personaggi originali, disegnati a mano e poi animati in digitale. II voice over dei personaggi è stato realizzato, inizialmente proprio con le voci di Alessandra e Laura Damiani, poi coinvolgendo speaker professionali che operano nel mondo del doppiaggio nazionale.

Intrattenere per educare.
La prima serie dei cartoni animati Verdura che Avventural è chiamata “Il viaggio delle verdure“: un favolistico racconto della filiera Orsini & Damiani, dal campo alla produzione, fino al piatto. La seconda serie di cartoon è dedicata a “Le ricette di Fata Chiarina“: tra incantesimi e pozioni magiche, i bambini imparano a realizzare ricette semplici con l’aiuto di una fata molto speciale. Infine, la terza e più recente serie di episodi prende il nome di “Filino, a lezione da nonno Fil“: la storia di un bambino un po’ monello che, dopo la scuola, ama trascorrere del tempo in campagna con il nonno. Il sogno di Filino? Diventare un contadino, proprio come suo nonno. Grazie ad un fantastico Abbecedario, Nonno Fil guida Filino alla scoperta della frutta e verdura attraverso le lettere dell’alfabeto. Ogni episodio è una lezione che consente a Filino (e quindi ai bambini dietro lo schermo) di scoprire nomi, forme, colori e benefici nutrizionali della frutta e della verdura. Una lezione istruttiva che diventa lezione di vita, per sensibilizzare i più piccoli al rispetto per l’ambiente, promuovere una nuova cultura alimentare e coltivare valori.

Ilenia Luigia Marrone

COMPONI IL TUO HEALTHY LUNCH

Sostenitrice di uno stile di vita sano e curiosa viaggiatrice, nasce da qui l’idea di educare ad un corretto stile alimentare, sensibilizzando il cittadino sulla necessità di un’alimentazione varia e bilanciata, a ridotto impatto ambientale che soddisfi le linee guida nutrizionali per raggiungere una sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile attraverso l’installazione di distributori di prodotti monoporzione di frutta e verdura nell’area food di supermercati, aeroporti, stazioni, autogrill; abbinando all’offerta frutta secca, yogurt e formaggi, della frutta controllata, prodotti derivanti da cereali integrali biologici e predisponendo le macchine di un sistema che permetta di raccogliere i contenitori vuoti, restituendo al consumatore il valore degli stessi, per sensibilizzarlo al riciclo.

Maria Pezone

DALLA TAVOLA AL CAMPO GRAZIE ALLA COMUNICAZIONE DIGITALE

Ciao! Sono Maria Pezone, giovane ragazza di 25 anni, fortemente entusiasta dell’ortofrutta e di tutta l’agricoltura!
Mio padre, i suoi fratelli e mio nonno, da sempre coltivano la terra con una passione ed amore indescrivibili ed io sono cresciuta proprio lì, in mezzo a loro tra la bellezza, i profumi e i colori delle produzioni ma anche grosse responsabilità.
Tutto quell’amore e quei sacrifici mi hanno colpita sin da bambina per cui cresceva in me il desiderio di far conoscere quelle sensazioni a tutti, di far conoscere il lavoro che si cela dietro ogni singolo prodotto.

Intraprendo il mio lavoro in azienda nel 2019 cimentandomi nella parte tecnica di campo in quanto laureanda in scienze agrarie ma appassionandomi subito anche a quella commerciale e di comunicazione. A gennaio 2022 ha iniziato così la mia avventura su Instagram tra la complessità di un algoritmo e il modo per arrivare al mio pubblico trattando argomenti tecnici.

L’ortofrutta è un mondo meraviglioso e professionale, solo chi lo vive può comprenderlo! Ho portato così, da un cellulare le persone in campo, in fiera, ai banchi dell’ortofrutta, nell’innovazione digitale, agli innumerevoli controlli eseguiti sulle produzioni, alla meccanizzazione, alla conoscenza tecnica agronomica e politica agricola.
Sono felice di rappresentare le donne, quelle donne che da sole possono tutto; possono guidare un trattore, gestire un’azienda, creare modelli di business, stare in un mondo di uomini e spiccare per le loro competenze.

Ho portato tutto ciò in Germania, al DLG agrinfluencer awards insieme ad altri 9 partecipanti, selezionati da una giuria; spiegare l’emozione di rappresentare in quel momento l’Italia non è cosa semplice. Ho incontrato tante aziende conosciute online con la gioia negli occhi nel vedere portare il nostro mondo a portata di tutti.

Ad oggi la mia pagina conta 12,5 mila followers, una rete incredibile di produttori, imprenditori, ragazzi e consumatori curiosi di conoscere sempre più questo settore.
Grazie a questo potente mezzo ho conosciuto tanti altri ragazzi di diversi settori dell’agricoltura e fatto ciò non posso desiderare di meglio. Noi giovani rappresentiamo il futuro del domani e dobbiamo essere parte attiva della società.
La comunicazione digitale si rivela un mezzo importantissimo per arrivare a tutte le persone portandole con una story o un reel nella genuinità delle nostre giornate in azienda.

La filiera agricola anche in questo modo può essere valorizzata, comunicando in maniera diretta, mettendoci la faccia. L’agricoltura nasce nei campi, va mostrato e informato. Il consumatore ha bisogno di informazione, quella vera che nasce nelle nostre aziende ma spesso non conosciuta.

Grazie ai social media e all’ortofrutta!