NEWSLETTER 2/2025 – LUGLIO

CONFIDENTIAL / Vi ricordiamo che i contenuti della newsletter e di questa pagina non sono divulgabili, ma riservati alle Socie e Soci dell’Associazione

Divari di genere e crescita Ortofrutta al focus group CEFA

Il 19 giugno abbiamo avuto l’opportunità di partecipare al Focus Group “Divari di genere e crescita economica”, promosso da CEFA – Il seme della solidarietà insieme ad AIDDA Emilia-Romagna, presso la sede della Banca d’Italia di Bologna.
A rappresentare l’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta erano presenti le nostre socie Diana Bortoli, Claudia Ferreyra e Raffaella Fuitem, che hanno portato la voce e l’esperienza di un settore spesso poco raccontato, ma profondamente coinvolto nei processi di trasformazione economica e sociale.

L’incontro ha segnato l’avvio di un percorso strutturato, coordinato dalla business coach Simona Robotti, che condurrà nei prossimi mesi alla redazione partecipata di un Manifesto per la Parità di Genere, con la prospettiva di una presentazione ufficiale a Marca 2026, la fiera internazionale della marca del distributore.

Essere parte di questo percorso, fin dalla prima tappa, è per noi motivo di orgoglio e responsabilità. Come Associazione, promuoviamo da sempre un modello di economia più inclusivo, che riconosca il valore e il contributo delle donne in tutti gli ambiti, a partire da quello agroalimentare.

Il focus group di Bologna è stato un momento di confronto autentico e vivace, capace di mettere a fuoco un nodo cruciale: non può esserci crescita economica sostenibile senza giustizia di genere.

Condividere esperienze, costruire alleanze trasversali e lavorare insieme per politiche più eque è il primo passo verso un cambiamento reale.

Come socia e membro del CdA, sono davvero orgogliosa di questa collaborazione e grata a CEFA e AIDDA per averci coinvolto in un progetto che non è solo necessario, ma urgente.

Claudia Ferreyra & Raffaella Fuitem
Socie del CdA dell’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta

La professoressa Stefania De Pascale è la nuova Socia Onoraria dell’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta

In occasione del convegno “Women 4 Agro-Innovation” organizzato da Image Line®, tenutosi nel corso dell’ultima edizione di Macfrut a Rimini, l’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta ha avuto l’onore di conferire il titolo di Socia Onoraria alla ricercatrice Stefania De Pascale.

La cerimonia di nomina ha rappresentato un momento di particolare significato per le socie partecipanti, che da sempre si impegnano nella valorizzazione del contributo femminile all’interno del settore ortofrutticolo e agroalimentare.

La professoressa De Pascale, docente ordinaria di Orticoltura e Floricoltura all’Università Federico II di Napoli, è riconosciuta a livello internazionale per le sue ricerche sull’adattamento delle piante agli stress abiotici, la gestione sostenibile delle risorse idriche e nutrizionali, le coltivazioni senza suolo e la fisiologia post-raccolta. Le sue recenti attività scientifiche si concentrano sulla biologia funzionale dell’adattamento allo stress salino, sugli effetti della microgravità sulla crescita delle piante e sull’ideazione di sistemi di supporto alla vita bioregenerativi: questi ultimi in particolare sono ecosistemi vegetali pensati per garantire cibo, ossigeno, purificazione dell’acqua e rigenerazione della CO₂, in contesti estremi come le missioni spaziali.

Un lavoro che è anche una vera e propria missione, fin dall’inizio della sua carriera, quando De Pascale e il suo team di ricercatrici venivano soprannominate “Space Girls” dai colleghi. Un appellativo che oggi, ad anni di distanza, diventa prova di lungimiranza e determinazione.

Durante il suo intervento, la professoressa ha condiviso una riflessione con le presenti: “Sono lusingata di entrare a far parte dell’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta. Partecipare al convegno Women 4 Agro-Innovation è stato un vero piacere, poiché credo fermamente che le donne possano e debbano avere un ruolo centrale nell’innovazione. D’altronde, innovazione è una parola femminile. È fondamentale che esse mantengano la propria femminilità, continuino a pensare come donne e, soprattutto, non smettano mai di sognare. Non è un caso se il rosa è il colore dei sogni…”

L’ingresso della docente De Pascale è fonte di ispirazione per tutte le professioniste associate. La sua storia e il suo impegno sono testimonianza concreta di quanto lontano possano arrivare le donne quando coltivano i propri sogni, anche – e soprattutto – in contesti in cui persistono stereotipi e resistenze culturali.

A nome di tutte le socie, rinnoviamo a Stefania De Pascale il nostro più sincero benvenuto.

Formazione finanziaria al femminile: primo incontro con Daniela Lorizzo

Giovedì 26 giugno si è svolto online il primo appuntamento del ciclo formativo promosso dalla nostra associazione, con la partecipazione di Daniela Lorizzo, Banking Trainer e consulente finanziaria, che avevamo già incontrato in occasione dell’assemblea annuale dell’8 marzo.

Un’iniziativa nata dalla volontà di aprire uno spazio di riflessione e crescita dedicato al rapporto – spesso complesso – che molte donne hanno con il denaro, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti e stimolare nuove consapevolezze.

Durante l’incontro si è affrontato un tema fondamentale: quanto guadagniamo, quanto spendiamo e soprattutto dove finiscono i nostri soldi.

Il percorso proposto da Lorizzo ha invitato le partecipanti a costruire il proprio conto economico personale, andando oltre la tradizionale logica delle entrate e uscite, per arrivare a una lettura più profonda e articolata della propria situazione finanziaria.

Non si tratta solo di tenere nota delle spese, ma di dare un significato ai numeri, raggruppando i dati in aree tematiche (come alimentazione, casa, tempo libero, salute) che restituiscono, nel tempo, un quadro dettagliato delle abitudini di spesa.

Questo processo permette non solo di individuare eventuali squilibri o sprechi, ma anche di riconoscere i propri “punti di espansione”, ovvero quelle aree dove si tende a spendere di più – spesso inconsapevolmente – per compensare vuoti emotivi o tensioni legate alla routine lavorativa. Il webinar ha offerto spunti preziosi per riconoscere questi meccanismi e provare a modificarli.

Una parte centrale dell’incontro è stata dedicata alla “teoria delle tre scatole”, un metodo tanto semplice quanto efficace per gestire in modo più ordinato e sereno le proprie risorse economiche.
L’idea è quella di suddividere il denaro in tre contenitori mentali (e possibilmente anche fisici): il primo dedicato alle spese del quotidiano, il secondo pensato come “cuscinetto” per affrontare gli imprevisti, il terzo destinato ai risparmi di lungo periodo.
Questo modello consente di non attingere continuamente ai propri risparmi e di costruire una base solida su cui pianificare scelte future.

L’approccio proposto da Lorizzo è inclusivo e accessibile a tutte, anche a chi si sente distante o intimorita da questi temi. Ogni partecipante può scegliere lo strumento più adatto a sé – da un file Excel a un’app, fino a un semplice quaderno – perché ciò che conta non è la tecnologia utilizzata, ma la regolarità con cui si coltiva l’abitudine all’osservazione e alla registrazione dei dati.

Questo primo appuntamento ha dato avvio a un percorso articolato in quattro tappe, che nei prossimi mesi affronterà altri aspetti chiave della gestione economica personale: dal conto corrente alla gestione del debito, fino alla destinazione dei propri risparmi.
Un cammino che intreccia numeri, emozioni e identità professionale, e che l’Associazione ha scelto di proporre, convinta che la consapevolezza economica sia una competenza fondamentale per tutte e tutti noi.

Agrofutura, Le Donne dell’Ortofrutta protagoniste al festival del Resto del Carlino a Bologna tra leadership, inclusione e nuove visioni imprenditoriali

In programma il 16 e 17 maggio, a Bologna, la prima edizione di Agrofutura, il festival dell’agricoltura del futuro organizzato dalle testate giornalistiche Il Resto del Carlino e QN Quotidiano Nazionale

“Il mio obiettivo oggi, che è anche quello dell’associazione che rappresento, è sensibilizzare le istituzioni e il settore su tre temi a noi molto cari: l’inclusione, l’interdisciplinarietà e l’internazionalizzazione”. Con queste parole introduce il suo intervento Silvia Carpio, coordinatrice regionale dell’Emilia-Romagna dell’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta, intervenuta ieri durante la prima edizione di Agrofutura, il festival dell’agricoltura del futuro organizzato dalle testate giornalistiche Il Resto del Carlino e QN Quotidiano Nazionale, in programma il 16 e 17 maggio a Bologna.

Intervistata dalla giornalista Letizia Gamberini durante il panel “Leadership al femminile: esperienze di successo tra produzione agroalimentare, cultura d’impresa e strumenti di crescita economica”, Carpio ha spiegato che con inclusione si intendono non solo le dinamiche interne al settore, ma anche il coinvolgimento attivo delle istituzioni, a cui viene chiesto uno sforzo per avvicinare i/le giovani al settore primario del nostro Paese, in particolare a quello ortofrutticolo, che da solo genera un valore di oltre 19 miliardi di euro e, considerando l’intero indotto, arriva a rappresentare un comparto da 60 miliardi.

“Serve più attenzione da parte delle nuove generazioni, e per ottenerla è fondamentale una comunicazione efficace, una formazione mirata e una maggiore valorizzazione del ruolo della donna, ancora oggi sottorappresentata nei ruoli decisionali”, ha sottolineato Carpio. Inclusione significa anche promuovere una maggiore consapevolezza nei cittadini e nelle cittadine, già a partire dall’età prescolare, sull’importanza del consumo quotidiano di frutta e verdura e sul legame diretto tra una corretta alimentazione e il benessere collettivo.

Parlando di interdisciplinarità, è stata evidenziata la necessità di creare sinergie tra settori apparentemente distanti ma complementari, come agricoltura, medicina, sport e tecnologia, come già da tempo sta facendo l’associazione portando avanti progetti con Università e altre realtà e associazioni.

Infine, Carpio ha posto l’accento sull’internazionalizzazione, intesa non solo come scambio commerciale, ma come condivisione di conoscenze, tecnologie e modelli organizzativi. “Progetti strutturati, come quelli legati ai brand Club nell’ortofrutta, dimostrano quanto una pianificazione strategica completa e integrata possa valorizzare ogni anello della filiera, dalla produzione alla commercializzazione”.

Partendo dunque dal presupposto che l’ortofrutta non debba essere vista come un’opportunità da sfruttare, ma come un’occasione da costruire insieme, nel panel pomeridiano “Donne in campo: nuove energie per l’imprenditoria agroalimentare”, dedicato a innovazione e imprenditorialità femminile nel settore agricolo, le socie Francesca Russo e Sonia Volpin hanno portato le loro esperienze dirette.

Sonia Volpin ha raccontato il suo percorso: “Ho iniziato ad affiancare mio padre in azienda circa dieci anni fa. Sono avvocato e ho scelto di cancellarmi dall’Ordine per dedicarmi completamente all’impresa di famiglia. Non ho mai avuto difficoltà nei rapporti orizzontali, né nel dialogo con tecnici o consulenti, ma la vera sfida è culturale: essere madre e imprenditrice è ancora vissuto con sospetto, come se dedicarsi al lavoro significasse trascurare il proprio ruolo di madre. In realtà, credo fortemente che le due cose possano convivere, e lo dimostro ogni giorno”.

Francesca Russo, dal canto suo, ha portato l’esperienza di un’azienda sensibile alle tematiche sociali: “Siamo certificati per la parità di genere, e nella nostra realtà la diversità è vissuta come un valore. È stata proprio la mia titolare a farmi aderire all’Associazione Le Donne dell’Ortofrutta, con l’obiettivo di fare rete, condividere esperienze e affrontare in modo costruttivo le sfide del settore. Il personale, per noi, è una risorsa da valorizzare in ogni suo aspetto”.

Tre voci diverse, unite da uno stesso impegno: costruire un’agricoltura del futuro capace di includere, innovare e guardare oltre i confini.

Grande successo per l’evento Women4AgroInnovation al Macfrut 2025: Donne, protagoniste dell’agroinnovazione

Innovazione, sostenibilità e ruolo centrale delle donne nel settore agricolo: questi i temi che hanno caratterizzato il convegno Women4AgroInnovation, svoltosi oggi nell’ambito di Macfrut presso l’Area Meeting della Fiera di Rimini. L’iniziativa, organizzata da Image Line® in collaborazione con l’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta, rientra nel progetto CAP4AgroInnovation – Agrifood Edition, cofinanziato dall’Unione Europea.

L’evento ha visto due momenti principali di approfondimento, dopo un’introduzione a cura di Maria Carola Gullino, presidente dell’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta, di Simona Palermo, responsabile della Business Unit Progetti Speciali e CSR di Image Line® e di Simona Caselli, capo degli Affari Europei di Legacoop Agroalimentare. Le speaker hanno ricordato i dati elaborati dal CREA, secondo cui “sono molteplici e diversificate le funzioni svolte dalle donne in ambito agricolo, con ruoli spesso non adeguatamente riconosciuti: dalle imprenditrici agricole (circa 366mila pari al 31,5% del totale), alle lavoratrici dipendenti (circa 470 mila pari al 32% del totale della manodopera), fino alle donne impegnate nel supporto tecnico e scientifico al mondo agricolo, nella trasformazione e somministrazione dei prodotti alimentare”. Le donne contribuiscono ad una nuova visione dell’agricoltura, più attenta alla sostenibilità, alla biodiversità, all’innovazione e alla rigenerazione dei territori rurali, promuovendo pratiche agricole più inclusive e rispettose dell’ambiente, in grado di valorizzare il forte legame con il territorio e con le tradizioni culturali rurali*.

La prima sessione, dal titolo “Inspiring Agroinnovation Talks“, nella quale si sono esplorati argomenti quali l’agricoltura spaziale, la salute delle piante e gli scenari futuri dell’agritech e delle agroenergie alla presenza di esperte di rilievo come Stefania De Pascale, professoressa di Orticoltura e Floricoltura presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e componente del Consiglio Direttivo dell’Accademia dei GeorgofiliMaria Lodovica Gullino, ordinario di Patologia Vegetale, responsabile scientifico del Festival dell’Agricoltura Coltivato, presidente dell’associazione weTree ed ex presidentessa dell’International Society for Plant Pathology e Francesca Valenti, Ph.D., Eng., professoressa di Meccanica Agraria del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

A seguire, il panel “Learn, Practice, Share” ha coinvolto in una vivace tavola rotonda personalità del mondo agroalimentare tra cui Anna Giacovelli, Business Development manager di Giacovelli SrlGiorgia Morara, Coordinamento Qualità del Gruppo Agribologna e Raffaella Quadretti, giornalista, direttrice di MyFruit e Project leader di Fruit Gourmet.

La discussione, moderata dalla giornalista esperta di innovazione Eleonora Chioda, si è concentrata sulla condivisione di strategie operative e casi di successo nell’ambito di pratiche agricole innovative e sostenibili.

Durante l’evento, Maria Carola Gullino, Michela Dongi e Claudia Ferreyra dell’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta hanno sottolineato: “Women4AgroInnovation è stata un’occasione unica per condividere idee e strategie già realtà nel nostro settore. In un contesto che abbraccia agritech, sicurezza alimentare ed economia circolare, è fondamentale che le donne portino la loro visione e passione. Il settore ortofrutticolo è oggi al centro di profondi cambiamenti, e le donne devono essere protagoniste di questo processo”.

Simona Palermo, Responsabile della Business Unit Progetti Speciali e CSR di Image Line®, ha commentato così il progetto CAP4AgroInnovation, di cui l’evento svoltosi oggi è una tappa fondamentale: “CAP4AgroInnovation rappresenta la testimonianza concreta dell’impegno di Image Line a favore di un’agricoltura digitale, sostenibile e inclusiva. Con eventi come Women4AgroInnovation vogliamo mettere in luce il ruolo essenziale delle donne per il futuro del settore agricolo europeo, favorendo un dialogo diretto e stimolante tra esperti e operatori del comparto.”

L’evento è stato anche occasione per rilanciare “Futura terra”, il podcast realizzato da Image Line® in collaborazione con Chora Media, che esplora come le tecnologie avanzate – dall’intelligenza artificiale ai satelliti – possano dialogare con la conoscenza agricola tradizionale per affrontare le sfide globali della sostenibilità. Tutti gli episodi sono disponibili su Spotify e sulle principali piattaforme streaming.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia campagna informativa promossa dal progetto CAP4AgroInnovation – Agrifood Edition, che include podcast, corsi formativi per scuole e giornalisti, webinar e contenuti editoriali volti a sensibilizzare sull’importanza della Politica Agricola Comune, della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del ruolo femminile nel settore agricolo.

Per ulteriori informazioni sul progetto CAP4AgroInnovation visita: https://www.cap4agroinnovation.eu/it

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(*) Fonte dati: https://www.cap4agroinnovation.eu/it/articoli/infografiche-donne-agricoltura-donne-rurali-crea

Focus Group sul ruolo delle donne nelle filiere produttive del settore primario

Mercoledì 4 giugno ci siamo ritrovati online per un focus group dedicato a un tema che ci sta particolarmente a cuore: “Il ruolo delle donne nelle filiere produttive del settore primario”.

Mercoledì 4 giugno ci siamo ritrovati online per un focus group dedicato a un tema che ci sta particolarmente a cuore: “Il ruolo delle donne nelle filiere produttive del settore primario”. L’incontro, promosso all’interno della Rete Nazionale della Politica Agricola Comune (PAC) 2025–2027, è stato organizzato in collaborazione con CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto partecipato e concreto sul percorso di integrazione della parità di genere nelle politiche di sostegno allo sviluppo sostenibile dell’agricoltura e delle aree rurali. Durante il focus group sono stati illustrati i primi risultati delle interviste condotte nei mesi precedenti, con l’obiettivo di individuare i fattori che ancora oggi limitano la piena partecipazione delle donne lungo le filiere produttive del settore agricolo.

Le riflessioni emerse hanno messo in evidenza come persistano barriere di natura culturale e organizzativa, insieme a ostacoli legati alla mancanza di strumenti di conciliazione e al riconoscimento del valore delle competenze femminili. L’analisi di queste dinamiche è parte integrante delle attività previste dalla Rete Nazionale PAC, che si propone di migliorare il sistema di risorse e di opportunità disponibili per le donne, favorendo una crescita più equa e inclusiva.

Il focus group è stato anche l’occasione per raccogliere suggerimenti, osservazioni e integrazioni utili ad arricchire il lavoro di ricerca e a rendere più aderente la narrazione delle esperienze reali delle professioniste del comparto ortofrutticolo e agricolo.

L’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta ha portato un contributo di testimonianze ed esperienze che conferma quanto sia importante continuare a costruire spazi di dialogo e strumenti operativi per contrastare le disparità di genere nel settore primario.

Il focus group si inserisce in un percorso più ampio di riflessione e raccolta dati previsto dalla Rete Nazionale PAC 2025–2027.

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Sostenere l’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta significa promuovere l’uguaglianza di genere nel settore ortofrutticolo, offrendo pari opportunità alle donne e contribuendo a superare le disparità.
Le donazioni aiutano a finanziare progetti di ricerca e sviluppo, favorendo innovazione e pratiche agricole più sostenibili, con ricadute positive su comunità locali e sviluppo socio-economico.

CF 91404250374