NEWSLETTER 3/2025 – SETTEMBRE
CONFIDENTIAL / Vi ricordiamo che i contenuti della newsletter e di questa pagina non sono divulgabili, ma riservati alle Socie e Soci dell’Associazione
La comunicazione social in ortofrutta
Ci sono tre immagini ricorrenti che vengono alla mente quando si pensa all’ortofrutta: quella bucolica del contadino sereno e felice in mezzo alla campagna, l’immagine dei carrelli della spesa legati all’inflazione e,
purtroppo, lo sfruttamento del caporalato. Questi sono aspetti che, sebbene esistenti, non raccontano il mondo dell’ortofrutta nella sua interezza. Il racconto che da sempre manca è quello delle protagoniste e dei protagonisti che lo vivono ogni giorno.
Oggi, grazie ai social, possiamo raggiungere un pubblico vasto e trasversale, ma è fondamentale scegliere il modo giusto per farlo. Noi abbiamo scelto un linguaggio diretto, senza filtri o finte costruzioni, per rappresentare la realtà del nostro mondo: fatto di terra, fango, acqua, polvere, persone schiette e oneste dedite a un lavoro spesso faticoso. Persone che, però, questo lavoro lo fanno sempre con il sorriso, spinte da una passione infinita che fa dimenticare ogni fatica.

Imparare a comunicare grazie ai bambini
Nel nostro percorso per trovare il linguaggio giusto, ci hanno aiutato molto i bambini. Da anni ci impegniamo a diffondere la cultura della sana alimentazione tra le nuove generazioni, con visite guidate in azienda, dove raccontiamo ai più piccoli il percorso dei prodotti dal campo alla tavola. Attraverso i loro occhi e il loro linguaggio, fatto di disegni, cartoni animati e giochi, abbiamo imparato a comunicare in modo semplice e diretto. Le loro domande sincere e profonde ci hanno fatto capire un aspetto fondamentale: mostrare cosa si nasconde dietro un prodotto, spesso dato per scontato, risveglia la loro curiosità e li rende più consapevoli. Alla fine del loro “viaggio”; all’interno dell’azienda, infatti, li abbiamo visti mangiare semplici bastoncini di carote come se fossero il cibo più buono del mondo.
Il nostro obiettivo? Raccontare la realtà e le persone
Attraverso i nostri canali social, stiamo cercando di raccontare le nostre vite lavorative, senza orpelli. Siamo due donne che forse badano poco alla forma e molto alla sostanza delle cose. Siamo cresciute tra la terra e i magazzini di lavorazione. Da ragazzine, d’estate, potevamo andare in spiaggia solo dopo esserci alzate all’alba per aiutare nostra madre a raccogliere i fichi. Abbiamo trascorso le nostre estati lavorando in magazzino, in mezzo alle donne e agli uomini che con noi e per noi lavoravano.
Attraverso tutto questo, ci siamo perdutamente innamorate di questo mondo e vorremmo, tramite il nostro racconto sincero, trasmettere la passione e l’amore che chiunque faccia questo mestiere ha per i prodotti che produce e vende. Per questo motivo, i nostri contenuti si concentrano su:
– Il percorso dalla terra alla tavola: con i nostri video, vogliamo mostrare ogni passaggio della filiera, dai primi semi o piantine fino al prodotto finito, per far capire a pieno la complessità e l’impegno che ci sono dietro a ogni singolo frutto o ortaggio.
– Il racconto delle persone e delle professioni: mostriamo le storie di chi lavora nel nostro settore, con l’obiettivo di stimolare i più giovani a riscoprire l’ortofrutta e a vederla come un possibile sbocco professionale per il loro futuro.
– La normalizzazione delle difficoltà: abbiamo pubblicato sui social anche alcuni video dei nostri campi durante o dopo la pioggia proprio per normalizzare le difficoltà del mestiere. Vogliamo far capire che, nonostante l’impegno, la cura e l’attenzione, la natura agisce indipendentemente da noi, in modo inaspettato, e non può essere sempre tutto perfetto. Vogliamo un po’ contrastare l’idea del “bello a tutti i costi”; (tipica dei social) per raccontare la realtà, che tra l’altro possiamo affermare che è ciò che ci rende apprezzati e sostenuti dalla nostra community.
Collaborare per valorizzare il settore
Siamo convinte che il racconto delle diverse fasi della filiera sia utile per tutti, anche per chi ne fa parte ma non conosce a fondo ciò che c’è dietro un prodotto. Per rendere al meglio questo racconto sui social, ci avvaliamo di figure professionali specializzate, perché questo non è il nostro mestiere. Lavoriamo fianco a fianco con l’agenzia di comunicazione Hammer ADV, che ci ha affidato Chiara Pacchioli, una giovane e bravissima Social Media e Community manager. Grazie alla sua esperienza, ci aiuta a capire quale linguaggio utilizzare per raccontare il nostro lavoro e arrivare al cuore delle persone, specialmente delle nuove generazioni.
Il nostro obiettivo è raggiungere il consumatore finale, ma vogliamo anche parlare ai nostri clienti e agli attori della distribuzione, che nel tempo hanno forse perso il contatto con la terra e con chi i prodotti li coltiva. È fondamentale ricordare che un rapporto basato sulla trasparenza giova a tutti. Se stamattina un campo di pomodori è bellissimo, nel pomeriggio può arrivare una grandinata. Il giorno dopo, lo stesso campo potrebbe avere frutti “feriti”; o non averne affatto. Raccontare che un pomodoro a campo aperto, baciato dal sole e dalla brezza marina, è soggetto a eventi meteorologici improvvisi, rende più umano e reale un numero freddo che è su un listino, o sul cartellino del prezzo dei banchi dei supermercati.
Un nostro sogno nel cassetto è che i banchi dell’ortofrutta diventino come tutti gli altri banchi del cibo, dove chi fa la spesa possa chiedere consigli e trovi risposte, sorrisi, persone. Vorremmo che ci fosse qualcuno in grado di raccontare da dove viene un pomodoro, quale cavolfiore usare per una ricetta, o perché quella zucchina ha dei puntini. Per realizzare questo sogno, è necessario un dialogo costante tra produzione e distribuzione, una formazione capillare e continua, e un amore per ciò che si vende che sia quasi al pari di quello di chi produce.
Ovviamente, produrre, comunicare e formare hanno un costo, ma è un costo che tutti insieme possiamo sostenere, ognuno dando il proprio contributo con la consapevolezza che lo sforzo di oggi porterà i suoi frutti nel tempo. Solo così riusciremo a portare avanti questo settore che dà lavoro a migliaia di persone, sostiene le comunità, salvaguarda i territori e, soprattutto, è meraviglioso.
Laura & Alessandra Damiani
Socie dell’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta
Francesca Lonigro a “Boss in Incognito”: in TV i valori dell’ortofrutta tra persone, storie ed emozioni
Il 22 settembre, in prima serata su Rai 2, la nostra socia Francesca Lonigro ha partecipato al programma Boss in Incognito, portando non solo la propria esperienza personale ma anche i valori che animano il mondo dell’ortofrutta e la nostra Associazione. È stata un’occasione importante per dare visibilità al lavoro delle donne nella filiera e per raccontare, attraverso la sua voce, il significato umano e profondo che sta dietro a ogni prodotto.
Francesca, cosa ha significato per te partecipare al programma di Rai 2?
È stato molto bello perché mi ha permesso di guardare negli occhi i miei collaboratori e le mie collaboratrici e provare un’emozione molto particolare. Ho potuto vedere con i miei occhi come vivono l’azienda, come la curano e la guidano. Mi ha fatto davvero piacere anche constatare la professionalità del direttore che mi ha accompagnata
nella visita: tutti, proprio tutti, sono stati molto carini e attenti nel coinvolgermi, ma soprattutto nel mostrarmi subito il lato più umano dell’azienda.
Quanto pensi sia importante portare la voce delle donne dell’ortofrutta in contesti mediatici così ampi?
Penso che sia fondamentale perché consente di sottolineare a una platea enorme e variegata cosa c’è dietro un semplice prodotto: non solo un’azienda che lavora, ma persone, storie, sacrifici.
Quali valori della nostra Associazione hai portato con te in questa occasione?
Per me è importante far parte di questa Associazione perché ho sempre sentito che noi donne abbiamo una necessità speciale di farci spazio e di far sentire la nostra voce in un settore delicato come quello dell’ortofrutta. Emozioni che ho cercato di trasmettere anche al grande pubblico attraverso la mia partecipazione al programma.
Premio Annabella Donnarumma: ecco le candidate
Lo scorso anno, con il lancio del Premio di Laurea Annabella Donnarumma, ci siamo poste un obiettivo preciso: sostenere la ricerca
universitaria e offrire spazio e visibilità a giovani donne che hanno scelto di concentrarsi sull’agricoltura, sull’innovazione alimentare e sulla
comunicazione sostenibile. Oggi siamo orgogliose di presentarvi le dieci candidate, ognuna con un percorso di studio che apre nuove prospettive e arricchisce lo sguardo sul futuro del comparto agroalimentare:
● Carla Messina – Università Politecnica delle Marche – Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali
“Exploring the blockchain technology as a tool for wine traceability: A consumer perspective” – “Studio della tecnologia blockchain come
strumento per la tracciabilità del vino: Una prospettiva dei consumatori”
Ha indagato l’applicabilità della blockchain nella filiera vitivinicola, analizzando la percezione e la disponibilità a pagare dei consumatori
italiani per vini tracciati con questa tecnologia
● Dalila Santanocito – Università di Catania Laurea Magistrale in Direzione Aziendale
“L’evoluzione del settore agricolo e l’impatto delle tecnologie di precisione: analisi dei modelli di business di due aziende agricole siciliane e un’indagine sulla percezione degli agricoltori”
Ha studiato due aziende siciliane applicando il Business Model Canvas e indagando le percezioni degli agricoltori sull’adozione dell’agricoltura di precisione.
● Allegra Boiardi – Corso di laurea magistrale in Marketing Management presso l’Università Bocconi
“Ugly fruit: l’influenza dell’estetica nelle scelte di acquisto dei prodotti ortofrutticoli”
Una ricerca sull’impatto dell’aspetto estetico sulla percezione di qualità e freschezza, e su come i consumatori reagiscono alla frutta e verdura imperfetta.
● Vittoria Dragone – Università degli Studi di Bari
“L’importanza dei criteri di selezione per la politica di sviluppo rurale. Il caso studio delle misure dell’AKIS”
Ha approfondito il ruolo della comunicazione e della digitalizzazione nei sistemi di conoscenza e innovazione agricola, analizzando in particolare il caso della Regione Puglia e i criteri di selezione dei Programmi di Sviluppo Rurale.
● Lorena Del Puente – Università degli studi di Napoli – Federico II Dipartimento di agraria
“Effetto del pretrattamento al plasma freddo di materie prime alimentari”
Ha analizzato questa tecnologia non termica applicata a mele essiccate e basilico, valutandone gli effetti su colore e contenuto fenolico.
● Marianna Di Ciocco – Università Telematica Pegaso – Laurea Magistrale in Scienze Economiche LM-56
“Innovazione sociale e modelli di business sostenibili: il caso-studio PizzAut”
Uno studio che mostra come questo progetto rappresenti un esempio di innovazione sociale e un modello imprenditoriale durevole e sostenibile.
● Alessia Ferraia – Università degli studi di Milano – Facoltà di studi umanistici
“Dal libro di cucina ai social Network: Analisi e sperimentazione di una comunicazione food vegan nell’era digitale dell’IA”
Un lavoro sull’evoluzione dei linguaggi testuali e visivi, sul ruolo dei social media e sull’uso dell’intelligenza artificiale nei contenuti food.
● Serena Marini – Università Politecnica delle Marche
“Sviluppo di modelli predittivi basati su algoritmi di Deep Learning per l’analisi automatica di ticket di assistenza”
Ha applicato tecniche di text mining e clustering per migliorare l’efficienza della GDO, con un caso studio su Magazzini Gabrielli.
● Sofia Menestò- Università degli studi di Roma “La Sapienza”
“Il gelato: aspetti economici e nutrizionali. Un caso studio”
Il suo lavoro ha portato allo sviluppo di Ice Cream BarYoCCa, un gelato innovativo a base vegetale e senza zuccheri aggiunti, che unisce salute, sostenibilità e gusto.
● Sabrina Anconelli – Università di Bologna Alma Mater Studiorum – Laurea Magistrale in Economia e Management
“Branding strategies for the value creation in the fruit and vegetables market: the ONDINE case study”
Analizza le strategie di marca come leva per valorizzare i prodotti ortofrutticoli, con focus sul marchio Ondine.
La vincitrice del Premio Annabella Donnarumma sarà annunciata durante la prossima assemblea socie (24-25 novembre): un momento speciale per celebrare insieme la ricerca, il talento e la passione delle nuove
generazioni di donne nel ricordo di una grande professionista, socia e amica.
#OrtofruttaDiValore: un racconto corale che parla di noi
Siamo arrivate a due terzi del percorso e abbiamo già condiviso 6 dei 9 video previsti della rubrica #OrtofruttaDiValore.
È il momento giusto per fermarci un attimo e raccontare il significato di questo progetto.
Abbiamo voluto creare uno spazio di comunicazione che desse voce direttamente a noi socie, mettendo in luce il valore delle donne nella filiera ortofrutticola e la ricchezza dei diversi ruoli che ognuna di noi ricopre. Dal vivaio al retail, passando per la produzione, la logistica, la comunicazione, il confezionamento, il commerciale e la certificazione: ogni anello della catena contribuisce a costruire il futuro dell’ortofrutta, con competenza, passione e visione.
La rubrica non è solo una galleria di testimonianze, ma un percorso corale che rafforza la consapevolezza e la narrazione condivisa del nostro impegno. Raccontare in prima persona chi siamo e cosa facciamo significa anche dare più forza e visibilità al ruolo delle donne. Al tempo stesso vogliamo sottolineare il valore di un approccio inclusivo: una prospettiva di genere più ampia e partecipata arricchisce il settore ortofrutticolo, rendendolo più innovativo, sostenibile e capace di rispondere alle sfide globali.
Qui la playlist con tutti i video già pubblicati.
Finora abbiamo ascoltato le esperienze di Silvia Salvi, che ci ha portato nel mondo del vivaio, di Anna Maria Minguzzi con il suo racconto sulla produzione e di Alessandra Ravaioli, che ha condiviso la sua visione sulla comunicazione. Con Chiara Santinello abbiamo approfondito il confezionamento, con Valentina Mellano la logistica e con Stefania Mana il commerciale. Nei prossimi video ci concentreremo su temi chiave come la certificazione, il retail e il consumatore consapevole, per completare il nostro percorso e offrire uno sguardo corale e inclusivo sull’intera filiera.
L’obiettivo è costruire insieme una narrazione autentica e collettiva, in cui ogni voce trovi spazio.
Care Socie, ci vediamo a Madrid!
Come di consueto, in occasione di importanti manifestazioni di settore, vogliamo organizzare al meglio la nostra presenza e favorire un momento di incontro tra tutte noi. Per questo abbiamo predisposto un breve form interno, che ci aiuterà a mappare chi sarà presente al Fruit Attraction di Madrid e a facilitare la logistica.
Formazione, ascolto e condivisione: tornano i webinar con Erika Bezzo
Care socie, siamo felici di annunciarvi che il nostro percorso di formazione con la coach Erika Bezzo continua con un nuovo incontro online in programma giovedì 9 ottobre 2025 alle ore 18.30 (la durata sarà di circa un’ora).
Questi appuntamenti con Erika, che ormai ci accompagnano da tre anni, sono diventati una vera e propria occasione di crescita e condivisione per la nostra Associazione. Abbiamo parlato di appartenenza, abbiamo riflettuto insieme sull’autostima (tema tanto apprezzato da meritare due incontri consecutivi), ci siamo confrontate su solidarietà femminile ed empatia, abbiamo scoperto il potere di essere donna e affrontato anche temi più delicati come il mobbing e le sue conseguenze sulla salute.
Ogni volta, grazie alla professionalità e alla sensibilità di Erika, abbiamo aperto spazi di dialogo autentico, in cui ciascuna ha potuto portare la propria esperienza, riconoscersi nelle parole delle altre e trovare nuovi stimoli per il proprio percorso personale e professionale.
Segnate la data in agenda e non mancate: presto le nostre socie del gruppo Formazione (Claudia Ferreyra, Giuliana Caliandro, Valentina Colucci e Giusy Urselli ❤️) ci comunicheranno il tema e ulteriori dettagli!


